mercoledì 15 maggio 2019

TUTTO SU (VIA) GRADOLI - parte 1

La "giocosa" seduta spiritica 
(integrato e modificato il 19 maggio 2019 , vedi nota [1]  e nota [2] )

(a cura di: Franco Martines)

Immagine a puro scopo illustrativo  tratta dal sito:
https://www.youtube.com/watch?v=DKfjinCrqBE
Iniziamo questo tentativo (speriamo non  troppo ambizioso ) di mettere ordine, ordine cronologico, tra i fatti relativi  a Gradoli e via Gradoli. 
Come sempre  utilizzeremo soprattutto i documenti, collegandoli fra loro con brevi spiegazioni. 
Il lavoro è complesso e proprio per partire dobbiamo iniziare da un documento  posteriore di tre anni ai fatti cui si riferisce. 

Ma entriamo con i piedi nel piatto, anzi,  forse dovremmo dire nel piattino!


lunedì 13 maggio 2019

ANCORA SU TESTIMONI, VERBALI E RAPPORTI QUATTRO UOMINI IN TUTA


ANCORA SU TESTIMONI, VERBALI E RAPPORTI

QUATTRO UOMINI IN TUTA
Roma, Via Michelangelo Caetani, 9 maggio 1978
 Ore 12.50?
Alcuni dubbi su un rapporto dei Carabinieri e una testimonianza.

(a cura di:  Andrea Guidi)                                                            



Continuiamo il nostro studio sulle discrepanze delle testimonianze, dei verbali e dei rapporti di Polizia Giudiziaria.
Ci spostiamo, questa volta, alla tragica fine della vicenda, Roma, Via Caetani, 9 maggio 1978.

Uno studio sulla situazione di illuminazione solare della via dell'amico Gianni Pesce, pubblicato quasi un anno fa sul blog www.sedicidimarzo.org a questi links http://www.sedicidimarzo.org/2018/08/via-caetani-allarme-bianco.html#more (prima parte)  e http://www.sedicidimarzo.org/2018/09/via-caetani-seconda-parte.html#more (seconda parte),  è risultato sostanzialmente confermato da 

venerdì 26 aprile 2019

PERCORSO TRA TESTIMONI E VERBALI-SECONDA PARTE: VERBALI CARENTI “PER DIFETTO”?

PERCORSO TRA TESTIMONI E VERBALI

SECONDA PARTE: VERBALI CARENTI “PER DIFETTO”?

(a cura di: Andrea Guidi)

Nella prima parte del presente studio abbiamo proposto un evidente caso di
“testimonianza fantasma”: ovvero dal complesso dei documenti analizzati, è parsa emergere la presenza di un qualche testimone di cui non risulta agli atti alcun corrispondente verbale riportante le sue dichiarazioni, sfociate, a quanto risulta, in un identikit la cui matrice risulta pertanto ancora oggi sconosciuta.. A questo link l'articolo in questione:

http://www.sedicidimarzo.org/2019/04/percorso-tra-testimoni-e-verbali-prima.html

Quello già trattato è dunque un caso esemplare di carenza di elementi testimoniali dal lato del verbalizzante (autorità di P.G. o equivalente).

Accanto a casi così palesi, si pongono poi alcuni casi in cui il contenuto delle testimonianze pone  fondati dubbi di carenze della narrazioni, ma per le quali è difficile sostenere se si sia trattato di casi di carenza dal punto di vista del verbalizzante, ovvero del testimone, o di entrambi.

Trattiamo ora , in quanto a nostro parere emblematici, i casi della testimone Maria Luisa Alliney (già incontrata nella prima parte di questo lavoro, ad altri fini), della testimone Valeria Adalgisa Rossi....

CONTINUA QUI 

mercoledì 24 aprile 2019

UN REPERTO NELL' ALFETTA CHE NON INTERESSA A NESSUNO?


(A cura di Franco Martines. Con ringraziamenti ad Antonio Rotoli e Giovanni Ricci)

CM1 VOL. 123 Pag. 114 Foto 98
Già abbiamo rilevato  ( vedi ad es.  qui e qui ) che in alcune circostanze il lavoro  della Scientifica del 2015 (a supporto della seconda Commissione Moro) non è stato privo di inciampi. Nella planimetria da essa prodotta, con l'indicazione di tutti i bossoli rilevati a suo tempo, riscontrammo infatti  che due di essi erano stati tagliati fuori dalla scena, che gli stessi erano stati sostituiti con reperti di diverso genere e, infine, rilevammo anche alcune incontrovertibili errate attribuzioni degli stessi alle armi utilizzate.

Stimolati da un lettore a cercare alcuni documenti collegati ad uno da lui trovato ci siamo, facendo la ricerca, imbattuti in un'altra stranezza compiuta dagli inquirenti attuali che hanno collaborato con la recente Commissione. 

mercoledì 10 aprile 2019

PERCORSO TRA TESTIMONI E VERBALI - PRIMA PARTE: L'AUTO BLU TARGATA CD E GLI IDENTIKIT DEI CARABINIERI.





PERCORSO TRA TESTIMONI E VERBALI

PRIMA PARTE: L'AUTO BLU TARGATA CD E GLI IDENTIKIT DEI CARABINIERI



(a cura di: Andrea Guidi)


Le dichiarazioni dei testimoni, specie in occasione di eventi tragici che sono
fonte di shock per coloro che vi hanno assistito, sono per loro natura di difficile valutazione, non solo in ambito giudiziario, ma anche da parte dell'interprete storico, di colui cioè che si accosti allo studio di un fatto in termini di ricostruzione meramente storica degli eventi.

L'agguato di Via Fani costituisce in questo senso un evento che si colloca in posizione addirittura apicale- ammesso che possa graduarsi un'ipotetica scala di importanza: chiunque di noi si fosse trovato davanti quella scena unica nella sua tragicità, violenza ed importanza nella Storia nazionale, avrebbe probabilmente reagito con un acme di emotività tale da rendere difficile la ricostruzione razionale, anche a posteriori, di quanto effettivamente osservato.