domenica 15 aprile 2018

LA BIONDA MISTERIOSA DI FREGENE


(a cura di : Andrea Guidi)

Cominciamo questo articolo in un certo senso dalla fine, ovvero dall'identikit che segue:


L'identikit raffigura, secondo la ricostruzione dei due testimoni protagonisti del fatto che tra breve esporremo, una delle persone da costoro viste sotterrare opuscoli delle BR nella zona del canale di Focene, a ridosso di Fregene, alla fine di marzo 1978, in pieno sequestro (tutti gli identikit rinvenuti nei volumi della prima Commissione parlamentare di inchiesta  sono disponibili su questo blog qui http://www.sedicidimarzo.org/2017/12/lalbum-di-identikit-e-foto-segnaletiche.html).
Chi fosse questa giovane donna (stando alla didascalia in calce, come si legge, di altezza mt. 1,60, corporatura regolare, viso roseo paffuto, capelli biondi chiari lunghi, occhi chiari, sopracciglia a punta, appena accennate, labbra carnose), non è mai stato appurato.
Di sicuro, la raffigurazione  - per certi versi quasi "ritrattistica"-  fatta dall'autore dell'identikit, non restituisce l'immagine di una delle brigatiste o fiancheggiatrici conosciute.
Forse una straniera, come potrebbe desumersi dall'iniziale della targa dell'auto , a quanto pare di paese estero, che uno dei due testimoni pare sia riuscito a scorgere? Non lo sappiamo; potrebbe anche essere, ma come vedremo c'è più di un motivo oggettivo per dubitarne.
Né d'altronde è mai stato appurato chi fossero le altre tre persone viste dai due testimoni assieme a lei, per la precisione  un'altra donna e due uomini, di uno dei quali venne parimenti redatto l'identikit che segue (entrambi gli identikit sono tratti dal Vol. 125, pagg. 810-811 del pdf, della prima Commissione parlamentare di inchiesta su Moro, di seguito CM-1):




lunedì 9 aprile 2018

UN CENTINAIO DI DOCUMENTI CM2 DECLASSIFICATI E PUBBLICATI DA GERO GRASSI

Da oggi sul sito dell' on. Gero Grassi sono disponibili circa un centinaio di documenti della seconda Commissione Moro recentemente declassificati.

Altri ne dovrebbero seguire. I file sono disponibili qui 

 ( http://www.gerograssi.it/cms2/index.php?option=com_content&task=view&id=17030&Itemid=155#B171 )

mercoledì 4 aprile 2018

UN FORO DELLA 130 SCOMPARSO. UN' IPOTESI

(A cura di:  Pierdomenico Corte  e  Franco Martines )


Analizzando le svariate foto disponibili in rete ci siamo imbattuti in una sicuramente poco vista.  Si tratta di una foto in cui è ben evidente un foro di proiettile sul cristallo della portiera anteriore destra della 130; a fianco di tale foro ( che si colloca con tutta evidenza all’altezza della testa del passeggero  anteriore, cioè Leonardi) vi è poi, nel cristallo, un più ampio squarcio –provocato da altri proiettili- che evidentemente nelle successive operazioni post-agguato di apertura e chiusura della portiera si allarga, a causa del collasso di quella porzione del vetro, obliterando così quella traccia iniziale che non ci pare sia mai stata esplorata dai periti. E rendendo così questa foto piuttosto rara.

Vediamo infatti sopra, tutto sommato abbastanza nitidamente, il foro e a destra l’ampio squarcio  nel vetro davanti al braccio dell’operatore. Sotto

giovedì 8 marzo 2018

LA LEGGENDA METROPOLITANA DEI "FAZZOLETTINI" DEL CASO MORO

(a cura di: Franco Martines)


Chi, fra i nostri lettori, è  più addentro alle questioni del caso Moro saprà certamente che, dopo il rinvenimento in via Caetani, durante la svestizione per l’esame autoptico eseguito il giorno stesso,  risultò che alcune delle ferite dell' on. Moro erano state tamponate con dei fazzolettini di carta. 

Molti  poi sapranno che addirittura fazzolettini della stessa marca (Paloma) saranno poi rinvenuti l’anno dopo nel borsello di Chichiarelli abbandonato su un taxi a Roma insieme ad altri oggetti in qualche modo ricollegabili al caso.

Bene , diciamo subito che questa , stando agli atti, è una leggenda metropolitana perché   da nessuna parte negli atti ufficiali del tempo, a