venerdì 8 dicembre 2023

CONTRADDIZIONI DEL MEMORIALE MORUCCI 3. E' LUI IL VERO SUPERKILLER?

 

3.    MA IL VERO “SUPERKILLER” E’ MORUCCI?


(a cura di: SEDICidiMARZO)

 

Si è molto scritto nella pubblicistica di un cosiddetto superkiller, quello che
avrebbe sparato da solo 49 colpi più della metà dei 91 colpi esplosi dai brigatisti (ma sul fatto che questi colpi siano stati realmente esplosi da un’unica arma e da un unico sparatore è lecito –come detto- nutrire qualche dubbio).

Tuttavia l’abilità di un superkiller dovrebbe forse più ragionevolmente essere misurata non tanto sul numero di colpi esplosi quanto “sull’efficacia” degli stessi.

Deputati a sparare sulla 130 erano gli “avieri” Morucci e Fiore. Ma il mitra di quest’ultimo si inceppò quasi subito, tanto che Bonisoli dichiarò che non sparò nemmeno un colpo e lo stesso Fiore in un’ audio intervista della giornalista Raffaella Fanelli di qualche anno fa dichiarò testualmente (Raffaella Fanelli - YouTube min. 0:40):

“ […]

D. Tu mi hai detto che la tua mitraglietta si inceppò; quanti colpi sparasti?

R. Uno!

D. Tu solo uno?

R. Sì

D. E chi colpisti?

R. Eh questo non te lo so dire, teoricamente posso aver colpito qualcuno, però ehm… come dire, non ne siamo sicuri […]”

 Quindi Fiore ritiene  che “forse” ha colpito qualcuno…

 Morucci invece racconta che, portatosi sulla strada, inizia a sparare contro la 130 e ad un certo punto, “mentre l’autista dell’auto di Moro stava spostando la  128 che aveva bloccato il convoglio con ripetuti tamponamenti”, anche il suo FNA 43 si inceppa. 

Allora si allontana dall’auto, disinceppa, cambia caricatore e torna alla 130, dove squarcia col calcio dell’arma il vetro dello sportello (scena raccontata da più testimoni) e, infilando la canna dell’arma all’interno dell’auto, riprende a sparare sui due occupanti i posti anteriori.

 

“…ma l’auto era già ferma.”

 

Quindi in definitiva ci dice che l’autista Ricci era ormai agonizzante e così doveva essere Leonardi se Morucci si poté permettere impunemente di avvicinarsi e rompere il cristallo dell’auto e completare “l’operazione”.

A terra fu ritrovato il suo caricatore, teoricamente da 30 colpi, con ancora 22 cartucce, più un’altra cartuccia inesplosa e deformata a terra (quella che si era  inceppata). Quindi se il caricatore era stato riempito completamente (cosa peraltro sconsigliata) Morucci nella prima fase avrebbe sparato, al massimo 7 colpi, dalla media distanza, con un’arma che non è certo un’arma di precisione; però uccidendo o rendendo subito inoffensivi Ricci e Leonardi.

Ecco che, se assumiamo come vero quanto raccontato nel memoriale, se ci fu un superkiller fu proprio lui.



(Il precedente n. 2/12  

2 commenti:

  1. Salve vi leggo oggi per la prima volta , forse e' stato gia scritto ...
    Morucci spara dal lato sinistro una raffica di mitra ai due carabinieri: Li colpisce, inceppa , si allontana di qualche passo ,aggiusta l'arma e torna vicino la 130 lato guida. I due militari sono fuori gioco, sfonda il vetro ( che percio' non e' stato colpito da proiettili) con il calcio del mitra.
    lo sportello della 130 non ha fori , il vetro intero...
    Da dove entrano nella macchina i poiettili esplosi da Morucci?

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    1. Sempre dal vetro che inizialmente viene semplicemente forato. Successivamente Morucci infrange del tutto il vetro per infilare la canna all'interno dell'abitacolo e sparare così dei colpi "definitivi".

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