mercoledì 29 agosto 2018

VIA CAETANI: ALLARME BIANCO

di Giovanni Pesce


Premessa

Benché gli avvenimenti del 9 Maggio 1978 in Via Michelangelo Caetani, facciano parte della storia italiana,  a tutt’oggi la storiografia,  fermandosi alla prima osteria quella dove viene servita la versione ufficiale, non ha spinto l’indagine per tentare di far luce su parecchi punti  abbastanza oscuri della vicenda della riconsegna del corpo dell’On. Aldo Moro.

Non per niente quella via è una traversa di Via delle Botteghe Oscure,(in nomen omen)  strada utilizzata tradizionalmente come base per commerci di stoffe e tessuti.
Nel Maggio 1978 la Ditta F.lli Sonnino era al civico 41 mentre la Ditta Paganini da Via Caetani 4 si era già trasferita in Via delle Botteghe Oscure.

La strada Caetani, in realtà, è stata impostata su un segmento separatore tra l’emiciclo della Cavea (gradinata)  del Teatro di Balbo, con il Portico dello stesso.


Attualmente l’Isola Mattei con i palazzi Antici Mattei e Palazzo Caetani ricopre l’emiciclo, mentre il Portico corrisponde alla zona sovrastante la Crypta Balbi, interessantissimo ipogeo assolutamente da visitare anche per prendere visione degli ambienti “teatrali” sotterranei  sconosciuti al grande pubblico; l’entrata alla zona museale è su Via delle Botteghe Oscure 31, angolo Via Caetani.


Si potrebbero fare excursus storici e politici, ma l’obiettivo di questo scritto è quello di rimanere sugli atti certi (Testimonianze, fotografie, e ragionamenti logici molto concreti).


Si potrebbe così, parlare dell’omicidio di Giulio Cesare, avvenuto alle Idi di Marzo del 44 a.C. sulle scalinate del Teatro di Pompeo a Largo Argentina; e Largo Argentina è stata anche la sede del ritrovamento del   comunicato BR numero 1.




La costruzione del Palazzo Caetani (ex Palazzo Mattei) risale al 1564-1570 quando l’area fu destinata a palazzi principeschi, mentre l’area dell’adiacente Portico d’Ottavia era da poco stata assegnata da Papa Paolo IV, nel 1555, all’istituzione del Ghetto ebraico.


Con il passare del tempo Via Caetani viene indicata come una via del Ghetto, ma in realtà può essere considerata parte solo di un Ghetto “allargato”, in quanto non fa parte dell’area del Ghetto “storico” propriamente detto.


Nel periodo della “guerra civile” 1943-1945 i palazzi di Via Caetani sono stati usati per operazioni particolari come il nascondiglio di Peter Tompinks (aka Federico Caetani) dell’OSS o la liberazione, dopo trattativa, di prigionieri come l’Avv Vassalli, figlio di un Avvocato del Vaticano, citato da Aldo Moro nelle sue lettere durante il sequestro.




Cap 1 La Versione Ufficiale


VALERIO MORUCCI riferisce che la R4, proveniente dal covo di Via Montalcini, è stata condotta in Via Caetani e lì lasciata nelle prime ore della mattina del 9 Maggio 1978.

Dal Memoriale (pag. 77): “[…] alle ore 8.30 la R4 rossa lascia il garage della palazzina di via Montalcini. […] a bordo, oltre al corpo di Moro, ci sono altre due persone […] e raggiunge piazza di Monte Savello. Qui i due parcheggiano l’auto e aggiungono a piedi altri due br che erano in attesa. […] La Simca procede lentamente (in via Caetani) cercando un parcheggio per la R4. Parcheggiata l’auto gli uomini si incamminano a piedi fino a giungere ancora piazza di Monte Savello dove si separano. Sono le 9 e qualche minuto.
Dalle 9.30 cerco di rintracciare Don Mennini, Fortuna ed altre persone […] Non trovo nessuna delle persone cercate ed alla fine, sono le 12.30, decido di chiamare Franco Tritto”


Questa versione dei fatti, confezionata nel Memoriale Morucci-Cavendon-Barillà, è stata accettata e costituisce una verità giuridica, comoda per mettere una pietra sopra la vicenda, ma inaccettabile da chi ha a cuore una soluzione più legata alla logica.


Possiamo quindi, per i soli credenti, fissare, con tutte le riserve del caso, questo parcheggio per le 7.30 della mattina e procedere con l’esame di ulteriori “atti certi”.




CAP 2  Prima mattina in Via Caetani


Quasi tutti i lavoratori che giungono per primi a Via Caetani dichiarano di non aver notato nulla rispetto ad un probabile parcheggio “mattutino”  di una R4 amaranto.


Hanno fatto menzione, nelle loro dichiarazioni, di un’altra particolarità, ovvero la difficoltà di trovare parcheggio intorno le 8.00 di mattina.


Gli unici testimoni che dichiarano qualcosa sono:


La sig.ra CARLA ANTONINI che, testimoniando davanti ad un Capitano dei CC, si proclama sicura della presenza alle 8,10 di una macchina rossa  sulla quale verrà ritrovato il corpo di Aldo Moro a via Caetani nel posto davanti il Civico 32;
e la Sig.ra LEVIANA GALIFI che invece è sicura, nella sua testimonianza davanti la PS di un’altra auto  parcheggiata alle 8.25, lì dove poi verrà ritrovata parcheggiata la R4.


Difficile capire chi abbia ragione.


Si può, però, prendere atto che la sig.ra Antonini usi il termine “parcata” che, inusuale nel gergo romanesco, è invece usuale nel gergo dei rapporti scritti ministeriali, tipici dell’ambiente di lavoro del Capitano che ha raccolto la testimonianza.


Uno studente umbro GRAZIANO MARINI ci ha testimoniato di essere stato bloccato ad un orario precedente mezzogiorno (presumibilmente 11.20- 11.40) da un uomo con in mano una paletta del Ministero Interno sceso da una Fiat 127 bianca  messa di traverso su Via Caetani


La testimonianza è stata raccolta, molto recentemente tramite web e tutt’oggi viene sempre confermata nei suoi dettagli.


Questa vicenda è singolare; a quell’ora  non avrebbe dovuto essere ancora noto il fatto dell’ R4 con il cadavere dell’On Aldo Moro.




Cap 3 Il sole a Mezzogiorno


Infatti solo alle 12.13 una telefonata Morucci - Tritto, fa conoscere al mondo l’indirizzo dove trovare il corpo dell’On Moro.


La telefonata, perfettamente intercettata dalle Forze dell’Ordine, fa scattare uno stato di allarme “bianco”.


Parte una Giulia “bianca” della Questura ed arriva in Via Caetani per le 12.25 circa.


In quel mentre, il portiere GIUSEPPE FRANCESCO DONATO del Palazzo Antici/Mattei si era allontanato un attimo ed era andato in Via delle Botteghe Oscure,  presso l’Istituto delle suore di Santa Lucia Filippini, dove ha ripreso le figlie all’uscita da scuola; così Giuseppe viene avvisato della presenza di uomini della Questura solo qualche minuto dopo la “mezza”; in prima battuta è ipotizzabile una decina di minuti dopo le 12.30.


Gli uomini della Giulia bianca al comando del funzionario FEDERICO VITO, avevano appena parcheggiato in “doppia fila”, erano scesi ed avevano iniziato a chiedere ad alcune persone nell’androne del Palazzo Antici/Mattei al civico 32 notizie relative ad una R4 parcheggiata sull’altro lato della strada.


Ma anche Giuseppe Donato non si scompone per il fatto e non abbiamo più sue notizie fino a quando apre le porte di casa ai fotografi GBR.




In realtà non è completamente vero che la Giulia bianca fosse in doppia fila, dalle foto risulta che era solo parcheggiata “alla bruta”, sullo stesso lato stradale della R4 più o meno di fronte al civico 32.
Notevole il fatto che la telefonata”ufficiale” parlasse di una Renault in Via Caetani e la Giulia si sia fermata proprio all’inizio da parte di Via dei Funari e gli uomini non siano avanzati oltre, verso Via delle Botteghe Oscure.
Dato che la telefonata riferiva queste parole precise “Lì c'è una Renault 4 rossa. I primi numeri di targa sono N5”, anche il più sprovveduto investigatore avrebbe controllato immediatamente tutta la strada.
Per la precisione di cronaca, c’erano  due Renault rosse e due auto con i primi numeri di targa N5.


Ad usare la parola “doppia fila” il primo era stato un testimone GIUSEPPE D’ASCENZO, lavoratore presso la Discoteca di Stato, che nella testimonianza cita sia la presenza della Giulia sia lo strano clima di calma apparente; infatti dopo essere stato richiesto da un uomo sceso dalla Giulia se sapesse qualcosa relativamente ad una R4, il sig. Giuseppe torna tranquillamente al lavoro e non da peso al fatto.


L’orario citato dal Sig D’Ascenzo è intorno alle 12.30-12.35; ed è quasi sicuramente lui ad avvisare il portiere Giuseppe Donato relativamente a queste presenze.


Anche i CC del distaccamento Tribunale di Roma confermano che alle 12.30 c’era in Via Caetani un’auto della Questura, e considerano tale presenza sufficiente per  non prendere in considerazione la significativa testimonianza dei coniugi Magini da loro acquisita.


I coniugi Magini, infatti, il 10 Maggio 1978 si sono recati spontaneamente presso il Tribunale di Roma per lasciare la loro testimonianza relativa al 9 Maggio 1978, quando  percorrendo Via Caetani poco prima delle 13.00 hanno notato 4 operai in tuta di un blu elettrico che brillava al sole.
Da ragionamenti logici nel gruppo FB Sedicidimarzo si è capito che quegli operai erano fermi davanti al numero civico 33 della strada.
C’erano dei lavori stradali in corso in Via Caetani, ma le tute erano troppo perfette per essere di operatori stradali e i 4 non davano  alcun segno di attività ed anzi mostravano qualche segno di fastidio provocato dal passaggio dei coniugi Magini.
Molti anni dopo, intervistati da Stefania Limiti, i due hanno aggiunto alla loro storia alcuni particolari che prima non avevano citato nella testimonianza; ovvero la presenza di una ragazza avvenente con un grosso mazzo di fiori, che poteva essere  interpretata come foriera di un messaggio non scritto; operazione identica a quella effettuata dalla ragazza di Via Fani.

La testimonianza Magini lascia spazio ad alcune possibili critiche:
  1. Per il tragitto pedonale dichiarato : Campidoglio-> Via del Babuino, non è assolutamente necessario passare per Via Caetani, anzi è abbastanza  fuori mano ed allunga il percorso totale;
  2. La  zona individuata dove  erano fermi gli operai non è battuta dal sole a quell’ora citata (13,00);
  3. La vicenda della ragazza con i fiori è stata testimoniata solo moltissimi anni dopo i fatti.
Anche questa testimonianza è stata discussa nel gruppo FB Sedicidimarzo ed è emerso che probabilmente non è corretto l’orario citato; oltretutto la testimonianza parla tra le righe  di una situazione non coerente con la presenza contemporanea, certificata con multiple pezze d’appoggio, di uomini della Questura sin dalla 12.25 circa e di 4 operai mai identificati.


Anche la dichiarazione del blu elettrico delle tute che brilla al sole fa ipotizzare un orario antecedente a quello affermato, ovvero il sole batte la zona indicata dalla sig.ra Lupi  Magini solo tra le 11.50 e le 12.20.

Via Caetani - Ore 12:30
.E’ stato usato, per ricostruire la posizione solare e le relative ombre nella giornata del 9 Maggio 1978, un software che è disponibile sul Web nel sito  www.Sunonearthtools.com e le indicazioni fornite confermano questi orari appena indicati.
In subordine, foto della via scattate da componenti il gruppo FB ad orario preciso, anche se in data non coincidente con il 9 Maggio, confermano questa situazione di sole ed ombre.
Un’altra peculiarità della testimonianza Magini è costituita dalla dichiarazione di presenza sull’androne del Civico 32 di una persona appoggiata allo stipite destro, che più o meno tranquillamente, sta fermo “al sole” e controlla i movimenti sulla strada.







Ore  11.45                                        Ore 12.07

Così senza ulteriori documenti, si è pensato nel già citato Gruppo FB ad una soluzione logica che facesse conciliare tutte le incongruenze: la miglior soluzione risulta quella di posizionare la testimonianza Magini ad un orario antecedente a quello testimoniato ovvero le 11.45- 12.20.


Un’altra testimonianza che colpisce l’attenzione è quella della Sig.ra FEDERICA LOVERCI, la quale precisa davanti ai funzionari della Squadra Mobile di aver parcheggiato la sua Simca 1000 blu con portapacchi un po’ dietro la R4 verso le 12.55- 13.05.




Questa testimonianza certifica ancora una volta lo strano clima di calma apparente o “allarme bianco” presente fino alle 13.00 in Via Caetani.


Anche l’orario indicato dalla sig.ra Loverci è stato oggetto di   discussioni FB, ma non sono emerse particolari incongruenze tali  da dover tentare una revisione della tempificazione indicata.


Questi sono i punti fermi di Via Caetani fino alle ore 13.00, ovvero il periodo della calma operativa, aka SitzKrieg,  gestione assurda da parte delle Forze dell’Ordine del sequestro politico più grave d’Europa.


Il Magistrato preposto al caso è stato avvisato solo una decina di minuti prima delle due, assieme al medico legale ed all’esperto balistico.


E se, per dannata ipotesi, l ‘On.Aldo Moro fosse stato ancora in condizione ”ferito gravissimo ma non deceduto”, a chi andava rivolta l’accusa di mancato soccorso?


Chi non ricorda, infatti, la vicenda di Donatella Colasanti, una delle due ragazze “uccise” al Circeo, ma ritrovata “viva” nel bagagliaio di una Fiat 127?

***

Le testimonianze sono state rilevate in data 18/7/2018 N.B. Le testimonianze in realtà sono doppie per ogni teste, una sul luogo nell’immediatezza del fatto, ed una seconda negli uffici preposti in un secondo tempo (quasi sempre il giorno dopo). Le due versioni possono avere delle piccole diversità.
*** Carla Antonini, pag 328 davanti al Cap CC Ferrara ore 16.10 del 9 Maggio http://www.gerograssi.it/cms2/file/casomoro/DVD68/29-XXXI.pdf Carla Antonini 2, pag .676 21 Novembre 1979 davanti a Giudice Amato http://www.gerograssi.it/cms2/file/casomoro/DVD4178/43-%20XLIII.pdf
*** Giuseppe Donato, pag 324 davanti al Cap CC Ferrara ore 16.10 del 9 Maggio http://www.gerograssi.it/cms2/file/casomoro/DVD68/29-XXXI.pdf *** Giuseppe D'Ascenzo, pag 44-46 Francesca Loverci, pag. 42-43 Vito, pag 35 http://www.gerograssi.it/cms2/file/casomoro/DVD5/18-VIII%20leg.%20Doc.%20XXIII,%205,%20vol.%20114,%20pp.%2027-52.pdf Francesca Loverci pag. 902 10 Maggio ore 12.40 DIGOS http://www.gerograssi.it/cms2/file/casomoro/DVD69/32-XXXII.pdf
*** Coniugi Magini, pag 488 http://www.gerograssi.it/cms2/file/casomoro/DVD75/38-XXXVIII.pdf http://luciogalluzzi.ilcannocchiale.it/2013/07/09/via_caetani_mistero_di_stato.html *** Graziano Marini https://www.facebook.com/groups/1330056653786882/search/?query=graziano%20marini

6 commenti:

  1. Ottimo lavoro. Complimenti. Unica imprecisione, che mi permetto di segnalare, è la frase "Parte una Giulia “bianca” della Questura ed arriva in Via Fani per le 12.25 circa.". Evidentemente s'intendeva scrivere "Via Caetani".

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  4. Grazie all'aiuto degli amici di Sedicidimarzo, abbiamo corretto il refuso "Via Fani" ed abbiamo inserito la testimonianza Morucci così come viene riportata nel suo Memoriale

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