domenica 18 novembre 2018

ENIGMI NELLA VICENDA ZIZZI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . ( 1 ) Con intervista ad un medico della CRI in via Fani

Rispondiamo ad alcuni dei dubbi sollevati da alcuni lettori attraverso la sezione commenti. Precisiamo che, seppur nella pratica il M.llo Leonardi era di fatto il capo della scorta, sa un punto di vista formale il capo-scorta la mattina del 16 marzo 1978 era il brigadiere di P.S. Francesco Zizzi, si confronti CM1 vol.107 pag. 197 (quesito 17) e pag. 201.
Si ringrazia il lettore Luca per la segnalazione sulla comunicazione del governo delle ore 11:20 - ripresa dall'AGI - in cui correttamente si informa della presenza di quattro agenti deceduti ed uno ricoverato in ospedale; tuttavia appare non chiara la motivazione per cui il quotidiano il Tempo avrebbe modificato, nell'articolo qui riportato, il testo del comunicato ufficiale.


( a cura di: SEDICidiMARZO )


I contorni della vicenda sono noti.


Il giorno 15.03.1978, il vice brigadiere della polizia Francesco Zizzi, 29enne di Fasano appena trasferito a Roma presso il Viminale, ricevette l'incarico di sostituire il capo-scorta dell'onorevole Moro (Rocco Gentiluomo) pur non avendo mai ricoperto prima tale delicato incarico.

La mattina del giorno dopo, Moro veniva "prelevato" e tutti i componenti della scorta venivano brutalmente "eliminati" in Via Fani dove - a bordo dell'alfetta bianca che seguiva l'auto del presidente - il primo giorno da capo-scorta di Zizzi si trasformava improvvisamente nell'ultimo della sua vita.

Queste le evidenze oggettive - i contorni della vicenda appunto - tuttavia a 40 anni di distanza dai fatti molti aspetti risultano ancora poco chiari e ricercando "nuovi elementi che possono integrare le conoscenze acquisite" (per inciso uno dei compiti previsti dalla legge istitutiva della Commissione Moro 2) i motivi di incertezza aumentano anziché diminuire.

Strano a dirsi, le prime perplessità riguardano proprio le “comunicazioni” relative alla morte di Zizzi, unico fatto certo e incontestabile tra quelli che verranno trattati nel prosieguo.




Stando agli atti della CM1, Zizzi muore alle 12:35, quindi 2 ore e 52 minuti dopo il suo ricovero avvenuto alle 9:43 (N.B. nel verbale di ricovero di Zizzi l'ora indicata è quella delle 9:43 mentre nel referto all'Autorità Giudiziaria del Gemelli quella delle 9:45).












Se Zizzi sopravvive nel reparto di rianimazione fino alle 12:35 come è possibile che il comunicato del Viminale diffuso alle 11:20, poi pubblicato nelle edizioni straordinarie di numerosi quotidiani, faccia già riferimento a cinque militari rimasti uccisi”?





Sopra un estratto della prima pagina dell'edizione straordinaria del 16 marzo 1978 del quotidiano IL TEMPO.


E ancora, se Zizzi sopravvive nel reparto di rianimazione fino alle 12:35 perché mai nella sua nota biografica che si trova sul sito della Polizia di Stato viene scritto che Zizzi morì durante il trasporto all'ospedale Gemelli”?






Ma soprattutto, come è possibile che nel corso di una breve intervista raccolta sul luogo della strage (che abbiamo scoperto in rete) un medico della Croce Rossa che ebbe modo di soccorrere Zizzi possa dire che "a prima vista le condizioni non parevano molto gravi"?


                                                                                                                                            ( Qui per vedere l'intervista )


Dal momento che si tratta di “comunicazioni” tra loro non conciliabili, quando muore esattamente Zizzi? E come è possibile che il vice brigadiere muoia per uno "shock emorragico per triplice ferita da arma da fuoco all'emitorace destro" quando a prima vista le sue condizioni "non parevano molto gravi"?

Le perplessità, purtroppo, non finiscono qui.



(segue)
                          

10 commenti:

  1. Altro bel pezzo. Complimenti.

    Correggete errore digitazione su "prosieguo"... :)

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    1. Grazie e grazie anche della segnalazione del refuso. Già corretta.

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  2. È stato mai ascoltato il medico della CRI? Imtendo dire: chiamato a dare testimonianza sulle condizioni di Zizzi

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    1. Non ci risulta. Per la verità, e senza presunzione, crediamo di avere riesumato noi questo stralcio di intervista a caldo. Siamo solo stati fortunati nella ricerca, probabilmente.

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  3. Francesco ZIZZI che quel giorno sostituisce Rocco GENTILUOMO, non era il capo scorta (era Oreste LEONARDI), bensì, erano i capi equipaggio-pattuglia dell'Alfetta di scorta. Il medico nell'intervista quando sta per iniziare risponde al giornalista dopo 10 minuti, poi chiede a un collega a che ora ci hanno chiamato ? e successivamente risponde al giornalista 1/4 d'ora dopo. Alla domanda del giornalista, era in condizioni gravi ? il medico risponde : No, le condizioni, per lo meno a prima vista, non sembravano molto gravi, per lo meno lesioni visibili non c'è ne erano. A suo dire, non mi sembra che il medico abbia fatto un'accurata indagine sulle ferite riportate da ZIZZI.

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    1. In relazione al fatto che fosse LEONARDI e non ZIZZI il caposcorta
      il commento è fondato nel senso che nel caso specifico LEONARDI - peraltro un carabiniere e non un poliziotto - era di fatto il capo scorta sopratutto visto il rapporto di fiducia con MORO e l'anzianità di servizio. Dal punto di vista formale però no; cfr il Vol. 107 pag, 197 e segg. (Quesito n. 17) da cui si evince come funzionava la scorta e perchè, quindi,nell'articolo si parla di ZIZZI come capo-scorta.

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  4. Per quanto rigurada il comunicato delle 11.20 del Viminale, be, se è per questo, il Capo della Polizia Parlato, alle 10.30 aveva allertato le Prefetture e le Questure con "tutta la scorta uccisa", non facendo cenno che ZIZZI anche se grave è ancora vivo.

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    1. Grazie ...puoi fonirci i riferimenti di questa dichairazion di Parlato?

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  5. Il lancio di agenzia AGI l'ho ritrovato ed era preciso nel riportare il comunicato ufficiale del governo: "..quattro ... uccisi e uno gravemente ferito"
    Probabilmente l'edizione straordinaria del Tempo ha corretto di sua iniziativa perché ha titolato a tutta pagina "Uccisi cinque agenti della scorta" e sarà uscito in edicola all'orario dei quotidiani della sera o poco prima.

    https://www.google.it/amp/s/www.agi.it/cronaca/moro_rapito_16_marzo_1978_documento_lanci_agi-3623648/news/2018-03-15/amp/


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